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Non esistono domande stupide

creato da Agnese Cazzavillan -Ultima modifica 10/11/2008 10:47

Manuel, uno studente di Camplus Lingotto, ha fissato i punti salenti dell'incontro su metodo di studio del 28 ottobre con il prof. Codegone

Non esistono domande stupide

"Questions" di Oberazzi, da flickr.com

Punti principali emersi all'incontro sul metodo di studio:

  • Per andare avanti e superare gli ostacoli bisogna essere motivati
  • Non bisogna attaccarsi al voto (anche se ha una sua importanza), bensì bisogna appassionarsi alle materie da studiare
  • Occorre gestirsi il tempo e dare delle priorità
  • È consigliabile concentrare l'attenzione sulle materie più difficili senza però trascurare le altre
  • Lo studio individuale è fondamentale e occorre anche riunirsi in gruppi di 2-3 ragazzi per capire bene ciò che si è studiato
  • La ricerca della perfezione a volte può portare fuori strada per cui non bisogna perdere molto tempo su un argomento ma chiedere chiarimenti al professore (non esistono domande stupide)
  • Tutti gli strumenti di supporto (domande in classe, ricevimenti, esercitazioni e incontro con borsisti, supporti online) devono essere utilizzati
  • È necessario basarsi più sugli appunti del professore che sul libro
  • Lo studio richiede tempo, esercitazione e sacrifici (non si può improvvisare un esame ma bisogna studiare e basta)
  • Nello studio è necessario prendersi delle brevi pause in modo da riordinare le idee e reintegrare la concentrazione
  • Gli esempi più semplici sono utili a fissare le idee per poi andare avanti
  • Ragionare su ciò che si studia e non appiccicarselo senza capire
  • Provare a ripetere spiegando ciò che si studia
  • Per studiare bene, oltre agli appunti e al libro, occorre avere accanto un foglio bianco su cui riscrivere gli esempi per capire meglio

Di Manuel Pacetto, Camplus Lingotto

Le slides proiettate dal professore sono consultabili sul portale del politecnico al link: http://didattica.polito.it/tutorato/




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