L'eccezionalità dell'impegno sta nella semplicità del chiedere
Angela testimonia come da un gesto apparentemente semplice possa nascere un cambiamento grande: prima di tutto di sè e poi dell'altro
"Sabato 29 novembre anche il nostro collegio ha partecipato al gesto del banco alimentare: nella semplicità, affatto banale (al di fuori di ogni mera ed inutile retorica) del chiedere alle persone, che venivano a fare la spesa nel supermercato, di comprare, anche solo un pacco di zucchero, sta l'eccezionalità dell'impegno, che anche qua da noi qualcuno si è preso; perché malgrado anche Torino, come tutto il resto d'Italia, sia illuminata e rilucente di benessere, senza andare a scomodare rivendicazioni ideologiche di classi sfruttate, c'è chi vicino, molto vicino a noi deve preoccuparsi, ancora, di questa esigenza primaria, il poter sperare di riuscire a mangiare.
[…] Anche se l'egoismo più inconsapevole e cinico fosse molto presente, quella mattina, […] abbiamo ricevuto molte buste piene. Questo fa sperare che ancora ci sia un'umanità sincera in molte persone, capaci ancora di avere quel sentimento di carità, non saprei come definirlo, che fa giudicare giusto e bello spendere non sempre e non solo per sé: questa esperienza serve perché illumina vividamente sul significato unico della carità, che attraverso un gesto non epocale, in un contesto normale riesce a impegnare concretamente, chi ha partecipato, ad esempio, alla colletta alimentare, in un atto utile all'altro che anche a noi che l'abbiamo fatta ha dato soddisfazione. I soldi che le persone più semplici hanno speso, il nostro tempo sottratto allo studio, con queste "rinunce" non grandi, abbiamo riguadagnato una maggiore pienezza, una maggiore soddisfazione, derivante dal fatto che tutti quelli che hanno contribuito, alla fine più o meno consapevolmente, hanno avuto la certezza, magari confusa, di essere stati veri uomini, nella carità, nell'attenzione prestata per un giorno agli altri, nella buona reale rivalutazione del denaro, perchè tra noi molti credono che anche cinque euro non spesi per sé sono buttati! Per noi che abbiamo collaborato, per gli altri a cui ciò che abbiamo raccolto andrà, valeva la pena di impegnarsi, perché dietro a questo atto, per molti inutile e superfluo, sta una delle manifestazioni di come chiunque possa essere veramente grande nella sua semplicità."Angela di Camplus Lingotto