Dialogo tra un'ex studentessa Camplus e il Presidente Gianfranco Fini
Le scrivo con la consapevolezza che questa e-mail finirà nel dimenticatoio...Ma è mio dovere, da cittadina italiana, dirle quello che penso. Sono una giovane cittadina che si è appena affacciata sul mondo del lavoro...io non lascio l' Italia perchè AMO il mio paese....ma mi scendono le lacrime a pensare che qui non c'è posto per noi...che mio padre lavora 15 ore al giorno per farmi studiare e darmi un futuro....e il futuro non lo vedo... E' triste vedere persone morire....e politici rubare dalle nostre tasche...perchè non ci aiutate...perchè non dare i soldi dei rimborsi elettorali...(quando è palese che ne abbiamo dati fin troppi) alle persone che da un secondo all' altro hanno perso TUTTO....non facciamogli perdere anche la dignità...io lo so che la mia e-mail rimarrà nell' ombra...insieme ad altre mille messaggi che finiranno nel cassetto...ma le chiedo con il cuore in mano....CI AIUTI.... c'è tanta voglia di urlare..tanta delusione e tristezza.... Sa, io studio psicologia..e proprio oggi ho imparato che la frustrazione genera aggressività...c'è frustrazione quando la persona che ha messo un freno ai nostri obiettivi avrebbe potuto agire in maniera diversa....quante persone dobbiamo veder morire...io davvero non so cosa fare....vedo sgretolare il mio paese e non so come comportarmi. Non voglio lamentarmi per niente...io studio e ho cercato un lavoro...e fortunatamente l'ho trovato..mi do da fare per il mio futuro...ma sto perdendo la speranza Signor Presidente. Mi dica...cosa devo fare?? vedo tutta questa ingiustizia..vedo politici come cicale...che quando arriva l'inverno rubano dalle tasche delle formiche che hanno fatto sacrifici tutta l'estate. Perchè succede questo? Mi scusi lo sfogo...ma dovevo almeno provarci. Grazie per avermi "ascoltato". Le mando un saluto triste, ma pieno di speranza.
Lisa Manzati, ex studentessa Camplus Città Studi
Cara Lisa,
il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ricevuto la tua e-mail ed ha preso visione di quanto da te rappresentato. L'impegno a cui le Istituzioni non possono mai sottrarsi è quello di ascoltare con attenzione i segnali che arrivano dalla società, di coglierne le ragioni e, allo stesso tempo, di acquisire tutti gli elementi di informazione utili per capire le reali dimensioni dei fenomeni, per poi verificare se e quali interventi possano essere messi in campo. I problemi da te descritti sono sentiti da milioni di italiani e il Presidente condivide la Tua legittima preoccupazione, consapevole del fatto che nell'attuale fase storica non esistono formule magiche per superare la crisi economica che il nostro Paese, l'Europa e il mondo stanno attraversando. Il Presidente ritiene necessario che sia compiuto ogni sforzo diretto alla promozione di una solida economia reale, salvaguardando l'intero sistema produttivo e sostenendo imprenditori e liberi professionisti attraverso misure capaci di ridare slancio all'attività economica e agli investimenti, condizione prima per creare occupazione e sviluppo. In questa epoca di particolare complessità, il nostro Paese è chiamato ad affrontare difficili e decisive sfide. Ciò può talvolta determinare, in particolare nei giovani, un senso di disorientamento per il presente e di timore per il proprio futuro. In certi momenti sembra quasi essere venuta meno nella nostra società la capacità di indicare dei valori condivisi, che siano da tutti avvertiti come tali e che siano la guida per il futuro della collettività e degli individui. L'Italia ha bisogno di un segnale forte di speranza che scongiuri l'affievolimento delle passioni civili e promuova il consolidamento di una cittadinanza attiva, convinta e consapevole, per il conseguimento di un obiettivo comune, l'affermazione di una società più giusta ed eticamente corretta in cui tutti possano riconoscersi. Queste sono sfide che la politica ha davanti a sé tra le più impegnative ed urgenti.
Nell'incoraggiarti a continuare a sperare nel tuo futuro e in quello del nostro Paese, il Presidente ti invia i suoi cordiali saluti.
La Segreteria del Presidente della Camera dei Deputati









