Camplus e il Meeting

27/08/2019

Approfondimento

Vivere, studiare, costruire il futuro

Una storia lunga trent’anni quella di Camplus, un network nato per rispondere alle esigenze abitative degli studenti universitari. Fin dalla sua nascita, porta avanti questa vocazione nelle principali città italiane mosso dal desiderio di andare oltre la sola offerta di un posto letto. 

Con questo obiettivo in mente, sono nati i Camplus College, residenze universitarie di merito riconosciute ed accreditate dal Ministero dell’Istruzione. Una proposta di vita integrale in cui l’aspetto residenziale si fonde con quello formativo.

Nelle residenze Camplus College, gli studenti sono protagonisti attivi nella costruzione del loro futuro, grazie a un ricco ventaglio di iniziative complementari agli studi, modellate sulle loro attitudini e sui loro interessi. Qui possono vivere in un ambiente favorevole al confronto, allo scambio di idee e allo sviluppo dei propri talenti e iniziare a costruire relazioni importanti da portare con sé anche dopo gli studi e a fare i primi passi verso il mondo del lavoro con la piena consapevolezza delle proprie scelte e delle proprie potenzialità.

 

Camplus ed Euresis al Meeting

Per il quinto anno consecutivo, Camplus ed Euresis - Associazione no profit che si occupa della promozione e lo sviluppo della Cultura e del Lavoro Scientifico - collaborano per la creazione di uno spazio espositivo e di dialogo all’interno del Meeting. Lo scopo è quello di plasmare un ambiente di confronto libero ed appassionato, che sollevi domande e ispiri riflessioni su quegli interrogativi che appartengono alla natura umana più profonda.

Ogni anno, scienziati, filosofi, teologi e imprenditori animano questi spazi con le loro esperienze e con le loro idee, spesso pionieristiche. Per gli studenti Camplus College si tratta di occasioni di prim’ordine per conoscere da vicino personalità di spicco nei loro ambiti di studio, instaurando un filo diretto con il mondo accademico e professionale che sognano. 

È per questo motivo che Camplus propone ai propri studenti la possibilità di partecipare attivamente all’ideazione delle mostre, diventando artefici di un progetto stimolante e professionalizzante, in pieno spirito Camplus College.

 

Il progetto Camplus all’arena “What’s In Our Brain”

Per molti degli studenti Camplus College, gli spazi espositivi del Meeting hanno rappresentato la perfetta continuazione di un percorso già intrapreso in Camplus, oltre che un’opportunità unica di confronto diretto con professori e professionisti che hanno offerto la loro cortese collaborazione. 

È stato questo il caso di Michele Paravano, studente del Camplus Lingotto, giunto al secondo anno di Ingegneria biomedica presso il Politecnico di Torino. Il suo exhibit mostra le basi del rilevamento dei segnali elettrici del cervello: una pista di macchinine polistil comandate con il cervello attraverso un caschetto in grado di captare il segnale cerebrale del lobo frontale. I visitatori possono così sperimentare il potere della loro mente: più sono concentrati, più la macchinina aumenta in velocità!

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