Il Meeting secondo... Stefano Pio Cosentino

03/09/2019

Intervista

Nella frenesia dei nostri tempi è raro fermarsi a pensare. Tuttavia, il meeting è un universo parallelo all'interno del quale si specchia il nostro mondo; un caleidoscopio le cui tessere sono fatte delle storie di coloro che lo animano. È forse grazie a questo mirabile gioco di luci e ombre, che ci si arresta lasciando libera la più intima attività del nostro io. 

"Nacque il tuo nome, da ciò che fissavi"

Una frase, un memorandum che accompagna il visitatore in un viaggio tra il mondo delle proprie percezioni e la realtà; che porta a domande profonde, a volte vertiginose, alle quali non sempre è possibile dare una risposta.

Dalla mia esperienza come visitatore e guida posso dire che il meeting mi ha cambiato da dentro; le persone con la quale ho condiviso pensieri, ricordi o semplici riflessioni hanno dato senso ai contenuti delle mostre, agli interventi degli esperti capendo così il vero scopo di questa manifestazione. 

Stefano Pio Cosentino, studente Camplus Catania

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